venerdì 30 ottobre 2015

I Missionari della Pace di Cristo e la Missione dei sacerdoti sposati nella Chiesa

Il fondatore dei sacerdoti lavoratori sposati (http://nuovisacerdoti.altervista.org),  è stato dal 1984 al 2000 Missionario evangelizzando l'Italia. Sostenendo una nuova fondazione come co-fondatore per 17 anni i "Missionari della Pace di Cristo" (è stato postulante, novizio, professo e sacerdote della comunità).

Nel 2000 per varie vicissitudini, diffamazioni e calunnie  venne estromesso forzatamente dalla casa Madre di Soriano nel Cimino, continuando il suo servizio come Parroco e Sacerdote.

Nel 2001 dopo le dimissioni dagli incarichi pastorali, la dispensa dagli obblighi del celibato e il matrimonio religioso ha iniziato un percorso per la valorizzazione della Ordinazione Sacerdotale validamente ricevuta. Impegnato per i diritti civili e religiosi dei sacerdoti sposati e delle loro famiglie, ha dato inizio nel 2003 al Movimento dei Sacerdoti Lavoratori Sposati che sono in attesa di essere richiamati da papa Francesco al lavoro nella Chiesa...

Attualmente l'eremo dei Missionari della Pace di Cristo, situato tra il Comune di Canepina (VT) e il Comune di Soriano nel Cimino (VT), in località S. Venanzio versa in stato di abbandono. Alcuni parenti prossimi di p. Michele Ragusa, una sorella e una nipote, sono stati designati da lui, con testamento depositato presso un notaio, eredi universali di tutti i beni dei Missionari della Pace di Cristo. Un atto abusivo e non corretto operato da Michele Ragusa, il quale ha stravolto la finalità della donazione delle opere e delle risorse ricevute dalla comunità missionaria intestando, mentre era in vita, senza l'intervento dei Vescovi responsabili della diocesi di Civitacastellana, Orte e Gallese, nel cui territori ricade l'eremo, tutto a suo nome. La sorella e la nipote del Ragusa forti dell'atto notarile hanno preteso che 3 religiosi che vivevano nell'eremo al momento della morte di Michele Ragusa lasciassero lo stabile. Sorte simile era toccata al primo sacerdote della comunità (che era stato estromesso dai Missionari della Pace di Cristo, costretto forzatamente dal Ragusa a presentare le dimissioni dopo una serie di calunnie e diffamazioni). 


Da alcuni anni ormai (dal 2015) non si celebrano funzioni religiose e non sono presenti religiosi/religiose che gestiscono l'Ente. Stravolta la volontà dei donatori del terreno e della casa iniziale e dei donatori che hanno contribuito alla realizzazione dell'opera missionaria che doveva essere destinata secondo l'atto costitutivo e lo Statuto a casa di formazione missionaria con finalità sociali e di culto. Auspichiamo che le competenti autorità giudiziarie procedano d'ufficio per accertare la verità, il cambio di destinazione dell'immobile e dei terreni, l'atto notarile di Ragusa  che nomina eredi universali i  parenti e procedano al reintegro e alla riammissione in possesso in favore del co-fondare dei Missionari della Pace di Cristo, primo sacerdote e membro della Comunità per 17 anni dal 1984 al 2000 ed eventualmente degli altri religiosi ancora .

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